SEOZoom Caffè #15 – Da “Voglio essere nell’AI” a un piano operativo reale
SEO for AI: essere la risposta nei motori generativi. Ivano Di Biasi e Ale Agostini ti consegnano le linee guida per ottenere visibilità su ChatGPT, Perplexity, Gemini e Google AI Overviews. Scopri cosa pretendere dalla tua agenzia e smetti di bruciare budget in proposte vuote.
Le ricerche si sono spostate dal “cercare” al “chiedere”: invece di scorrere risultati e scegliere un link, le persone pongono domande direttamente a un motore AI e prendono decisioni sulla base della sintesi che ricevono. Il punto è che quella sintesi non è neutra: dipende da quali fonti trova, da come le interpreta e da quanto sono chiare, aggiornate e coerenti. Essere nell’AI è una questione di reputazione, posizionamento e opportunità commerciali.
Ivano Di Biasi (CEO di SEOZoom) e Alessandro Agostini (Managing Director di Avantgrade) in questa puntata di SEOZoom Caffè mettono ordine tra aspettative e realtà, per capire quali leve muovere subito per ridurre errori e aumentare affidabilità.
Ti farai trovare nel modo giusto imparando:
- cosa significa “essere nell’AI” in termini pratici: essere nominati, essere consigliati, essere descritti correttamente, o essere citati con una fonte.
- quali sono le domande che contano davvero per il tuo business (brand, prodotti, alternative, “miglior X”, affidabilità, prezzi, recensioni)
- da dove l’AI prende le informazioni, perché a volte “inventa” o distorce, e quali segnali aumentano probabilità di accuratezza e coerenza.
- quali asset influenzano maggiormente le risposte: pagine chiave del sito, profili autore/azienda, pagine istituzionali, PR e citazioni
- una procedura quando l’AI non ti conosce: diagnosi, priorità, interventi su contenuti e fonti esterne, tempi e aspettative realistiche.
- quali metriche guardare per capire se stai migliorando: accuratezza, coerenza, presenza nei confronti dei competitor, qualità delle citazioni
- cosa resta valido della SEO e cosa cambia quando l’obiettivo oltre al click è la risposta: struttura dei contenuti, chiarezza, entità, aggiornamento, casi studio
Vuoi che la prossima risposta dell’AI su di te sia un vantaggio competitivo o un rischio che lasci al caso?
Domande e considerazioni trattate
- 07:22Quando un’azienda dice “voglio essere nella AI”, di che cosa dovrebbe esattamente parlare? - Ivano Di Biasi
- 10:48È più pericoloso non esserci o esserci nel modo sbagliato nella AI? - Ivano Di Biasi
- 14:05Ci aiuti a capire meglio come si ragiona in ottica SEO classica e come si ragiona in ottica SEO for AI? - Ivano Di Biasi
- 16:57Se arriva da te un cliente con budget limitato, una classica media impresa con poca visibilità sui motori generativi, quali sono i primi interventi da fare nei primi 30 giorni? - Ale Agostini
- 21:24Come si ottimizza per essere citati nelle AI Overview se Google ora preferisce fonti che non sono necessariamente nella top 10 organica? - Ivano Di Biasi
- 24:53Hai altri suggerimenti per l’ottimizzazione del sito in questa direzione? - Ale Agostini
- 27:05Se la partita per le AI è differente, che giocatore diventa un SEO? Deve avere anche altre competenze o bastano quelle della SEO tradizionale? - Ivano Di Biasi
- 29:25Qual è, secondo voi, la cosa che un’agenzia non dovrebbe promettere quando propone ottimizzazione per AI, AGPT e simili? - Ale Agostini
- 36:29La link building aiuta anche la AI? E, più in generale, link building e digital PR come incidono? - Ivano Di Biasi
- 38:42Come posso rivedere i testi di una pagina già ben posizionata per renderli ancora più interessanti per la AI? - Ivano Di Biasi
- 40:05Quanto è importante il file llms.txt per guidare il crawling dei modelli linguistici? - Ivano Di Biasi
- 45:16Quali sono le domande che un’azienda dovrebbe monitorare per prime per capire come viene raccontata dalla AI? È più una questione di brand, di query, di prezzi o di recensioni? - Ale Agostini
- 47:25Da dove nasce la maggior parte delle distorsioni della AI? Da contenuti deboli, da contenuti poco coerenti tra loro o da fonti contraddittorie? Qual è il fattore principale che causa mancanza di chiarezza? - Ale Agostini
- 57:32Quanto costa oggi a un’azienda non fare SEO for AI? - Ivano Di Biasi
- 01:0:02Ci dai un piccolo spoiler sul nuovo libro a cui stai lavorando come seconda parte di SEO for AI? - Ivano Di Biasi
- 01:03:52Geo Audit e AEO Audit di SEOZoom funzionano anche per brand internazionali? - Ivano Di Biasi
- 01:06:13Quanto conta la lunghezza dei contenuti? Ha impatto? - Ivano Di Biasi
- 01:07:52Quanto tempo serve, in uno scenario realistico, per passare da “la AI non mi conosce” a “la AI mi riconosce come brand affidabile”, soprattutto per un brand locale o piccolo B2B? - Ale Agostini
- 01:11:15Che cosa si può fare per differenziarsi anche nel contenuto, in modo che piaccia anche all’intelligenza artificiale? Esempi concreti, citazioni di esperti, linguaggio: che cosa conta davvero? - Ivano Di Biasi
- 01:14:58I post su LinkedIn possono essere indicizzati e comparire nelle SERP di Google? Ha senso ottimizzarli con logiche SEO? E, più in generale, quali opportunità offrono i social per la discoverability? - Ivano Di Biasi
- 01:18:47Un articolo introduttivo e poi altri articoli brevi che rispondono a domande dirette più sviluppate sul tema principale possono essere una buona strategia? - Ivano Di Biasi
- 01:20:44Oggi un’azienda può ancora permettersi di lasciare che sia un algoritmo a decidere chi è e cosa vende, oppure deve riprendere il controllo della propria presenza online e del proprio brand? - Ivano Di Biasi
- 01:23:19Se oggi è spesso la AI a leggere e sintetizzare gli articoli al posto dell’utente, ha ancora senso ottimizzare per l’utente? Oppure bisogna ottimizzare di più per la AI? - Ivano Di Biasi