Ogni settimana esce un tool nuovo e qualcuno ti spiega perché devi impararlo subito. Così passi il tempo a inseguire funzioni: dove sta il pulsante, cosa fa questa opzione, qual è il prompt giusto per quel programma lì. Poi il tool cambia interfaccia, o chiude, o ne esce uno migliore, e ricominci da capo.
Se capisci come funziona l’AI, smetti di studiare i tool uno per uno: li riconosci, capisci al volo cosa possono fare e cosa no, scegli quello adatto al tuo caso oppure ti costruisci direttamente quello che ti serve.
Questo corso ti dà quella comprensione, e poi la mette al lavoro: contenuti, campagne, immagini, video, dati, automazioni e agenti che eseguono al posto tuo. Uno degli otto moduli è dedicato alla GEO, che qui entra come capitolo di un percorso più ampio.
Le dieci competenze che ti porti in ufficio
Il corso segue l'ordine con cui si impara davvero una tecnologia: capire come funziona il motore, scegliere gli strumenti con un criterio, metterli al lavoro, misurare i risultati. Chi salta i primi due passaggi si ritrova a ricominciare da capo a ogni aggiornamento.
Alla fine saprai:- Riconoscere quando serve un modello che ragiona e quando basta uno veloce, così smetti di pagare e aspettare più del necessario;
- Costruire il contesto giusto per ogni richiesta, che è il punto dove si è spostato il lavoro vero;
- Scegliere lo strumento adatto al tuo caso con una griglia di sei criteri, valida anche quando i nomi sul mercato cambiano;
- Proteggere i dati dei tuoi clienti, sapendo cosa succede a quello che scrivi a seconda del piano che stai usando;
- Costruire la buyer persona dai materiali veri e interrogarla prima di spendere un euro in campagna;
- Trasformare un contenuto in dieci formati e generare varianti di campagna in serie, senza riscriverle a mano;
- Produrre immagini, video e voci a livello utilizzabile, e riconoscere quando conviene farlo e quando no;
- Costruirti gli strumenti che ti mancano descrivendoli a parole, e automatizzare i flussi che oggi ripeti ogni settimana;
- Misurare se i motori AI ti citano, come ti descrivono e se ti raccomandano invece di limitarsi a elencarti;
- Aggiungere al report del cliente una sezione sulla visibilità AI che quasi nessun concorrente ha ancora.
Le formule scadono. I principi no.
Attorno all’intelligenza artificiale è cresciuta un’industria di formule da copiare: prontuari di prompt magici, corsi di prompt engineering, la frase segreta che sblocca il risultato perfetto. Quella roba ha una data di scadenza più corta della mozzarella, e sui modelli che ragionano in certi casi peggiora perfino le risposte.
Qui trovi il contrario. Cosa succede dentro un modello quando genera una risposta. Che fine fanno le informazioni che gli passi, e come cambia a seconda del piano che stai usando. Perché ogni tanto si inventa le cose e come si tiene sotto controllo. Dove finisce quello che può fare da solo e comincia quello che richiede il tuo giudizio.
Sono le cose che restano vere anche quando cambiano i nomi sul mercato, ed è il motivo per cui il corso mette il funzionamento prima degli strumenti e gli strumenti prima delle applicazioni.
10 moduli per portare l'AI dentro il tuo lavoro
Come funziona l'AI generativa nel 2026
Il motore, raccontato in modo che ti resti in testa: cosa fa un modello quando genera una risposta, la svolta dei modelli che ragionano, quanto materiale puoi dargli in pasto e dove tende a perdere il filo, perché ogni tanto si inventa le cose.
Lavorare con l'AI, dal prompt al contesto
Il mito dei prompt magici smontato con le guide ufficiali alla mano, e le regole che contano davvero. Perché su un modello che ragiona spesso ottieni di più togliendo istruzioni che aggiungendone.
Orientarsi tra gli strumenti, criteri e non classifiche
Dati, costo reale, contesto, ragionamento, ecosistema in cui già lavori, modelli da tenere in casa. Una griglia da compilare sul tuo caso, che regge anche quando i nomi sul mercato saranno cambiati.
AI per contenuti e marketing
La ricerca prima di scrivere, la buyer persona costruita dai materiali veri, un contenuto trasformato in dieci formati, la fabbrica di varianti per le campagne, gli assistenti configurati una volta e riusati per sempre.
Oltre il testo, immagini, video, voce e musica
Come nasce un’immagine generata e perché finalmente ci scrive dentro testo leggibile, il video con audio nativo, voce e avatar, la musica con il suo asterisco legale, e il settore che da tutto questo ci guadagna più di ogni altro.
Agenti, automazioni e coding agent
Il modulo in cui all’AI diamo le chiavi: gli agenti che programmano al posto tuo, la presa universale che li collega ai tuoi strumenti, le automazioni nei flussi di lavoro, la conoscenza aziendale resa interrogabile.
Come sono cambiati i motori di ricerca AI
Dove si cerca oggi e quanto pesa lo zero-click. Cosa succede dentro una risposta generativa, con la pubblicità e gli acquisti che ci stanno entrando. Come si struttura un contenuto per farsi leggere e citare, e cosa lavora sotto: entità, menzioni fuori dal sito, embedding.
Misura la tua visibilità nei motori AI
Prima il metodo, poi gli strumenti. I Money Prompt, cioè le domande da cui dipende il tuo fatturato, e la differenza tra comparire in un elenco e venire raccomandato. Poi il percorso completo dentro SEOZoom: diagnosi, scelta delle domande da monitorare, monitoraggio continuo, visibilità in Google.
Gli Strumenti AI, il tuo studio creativo incluso
Il tour del lato creativo della piattaforma: generatori di testi verticali per ads e social, image-to-image, scontorno, upscale, ritocco, banner e caroselli, audio e video. E il pacchetto campagna, che dal brief tira fuori il coordinato intero.
Conclusione, cosa ti porti a casa
Il filo che tiene insieme il percorso, dove sta andando questa tecnologia, e le quattro mosse da mettere in pratica da lunedì mattina.
Il corso è indicato se
- Usi l’AI tutti i giorni ma sospetti di sfruttarne una frazione;
- Fai contenuti o marketing e finora l’hai usata solo per scrivere;
- Lavori in agenzia e devi decidere quali strumenti adottare, con quali garanzie sui dati dei clienti;
- Guidi un team e devi capire dove investire tra abbonamenti, automazioni e strumenti da tenere in casa;
- Non hai mai scritto una riga di codice e non sai che oggi puoi costruirti da sola o da solo gli strumenti che prima chiedevi ad altri;
- Hai seguito un corso sull’AI più di un anno fa.
- Usi SEOZoom e ne sfrutti una parte, senza sapere cosa c’è nella sezione AI;
- Devi dimostrare a un cliente se i motori AI lo citano, e come ne parlano.
Il corso non è indicato se
- Cerchi un prontuario di prompt da copiare e incollare;
- Vuoi la classifica aggiornata dei migliori tool, che qui non troverai perché tra un mese sarebbe carta straccia;
- Ti aspetti che l’AI faccia il lavoro al posto tuo senza che tu debba capire come funziona.
- Cerchi solo la parte su GEO e AI Search: per quella c’è il corso dedicato, molto più approfondito.
Domande frequenti
No. Il modulo sugli agenti mostra come costruire strumenti interni descrivendoli a parole, ed è pensato per chi non ha mai scritto codice. Dove serve un avvertimento tecnico, viene detto in modo esplicito.
Quasi tutto quello che sta fuori dalla chat: la scelta consapevole dello strumento, la protezione dei dati dei clienti, le automazioni, gli agenti, la generazione visiva, i modelli che girano sulla tua macchina. E dentro la chat, il motivo per cui certe cose non funzionano come vorresti.
I nomi degli strumenti cambieranno, ed è dichiarato dentro il corso. I criteri per sceglierli, il modo di costruire il contesto e la comprensione del funzionamento restano. È esattamente il motivo per cui il corso è costruito così: prima il motore, poi gli strumenti.
Il primo dei sei criteri è dedicato a questo: cosa succede a quello che scrivi, quale piano lo protegge per contratto, quando conviene tenere il modello dentro le proprie mura. È il tema che quasi nessun corso affronta e che per chi lavora con clienti in settori regolamentati cambia le decisioni.
Questo corso copre tutta l’intelligenza artificiale applicata al lavoro, e tre dei dieci moduli riguardano i motori di ricerca AI e la misurazione della tua presenza nelle risposte. Il corso GEO prende quel tema e lo sviluppa in dieci lezioni con sei docenti ed esame finale. Se vuoi capire e usare l’AI, parti da qui. Se il tuo problema è già solo farti citare, vai direttamente lì.
Otto moduli su dieci sono indipendenti da qualsiasi piattaforma: funzionamento dell’AI, scelta degli strumenti, contenuti, immagini, video, agenti, automazioni. Due moduli mostrano come si fa tutto questo dentro SEOZoom, dalla misurazione della visibilità nei motori AI agli strumenti generativi. Sono utili anche da guardare senza avere un account, perché il metodo resta lo stesso ovunque tu lo applichi.
Il corso dura poco più di 3 ore, divise in dieci moduli. Sono on demand: li segui quando vuoi e nell’ordine che preferisci, anche se il percorso è costruito in progressione.
Sì, e questo corso prende il suo posto. È lo stesso Giuseppe ad averlo voluto rifare da capo: in diciotto mesi sono arrivati i modelli che si fermano a ragionare prima di rispondere, gli agenti che scrivono ed eseguono codice, i video generati con l’audio già dentro, uno standard per collegare l’AI agli strumenti che usi ogni giorno. Riscrivere qualche lezione non bastava.
Cambia anche il metodo, e su un punto in particolare. Nel corso precedente c’era un modulo dedicato al prompt engineering e ai framework per i prompt: qui scoprirai perché sui modelli attuali quell’impianto ha smesso di funzionare, e in certi casi peggiora i risultati. Non è una correzione di rotta indolore, ed è la ragione principale per cui il corso è stato rifatto invece che aggiornato.
Le fondamenta che hai già le ritroverai più solide, e il resto è tutto nuovo: agenti, automazioni, generazione visiva a livello di produzione, e due moduli su come misurare cosa i motori AI dicono del tuo brand.
